|
Arghhhh
partenza all'alba... fuori è ancora buio, oggi ci aspetta una trottata
di un sacco di kilometri, ed io ho pure dormito male, c'era una zanzara
che mi ha ronzato intorno tutta la notte, eh eh eh ma l'ha pagata cara.
La nostra destinazione è Touba, una Città Santa dove sono
proibiti gli alcolici, le sigarette e la vita è regolata dalle
attività religiose.
Comunque, siccome i kilometri sono tanti, durante il viaggio ci fermiamo
a visitare un villaggio di un'altro gruppo etnico (Woolof mi pare). Si
nota subito la differenza nelle costruzioni delle case dal villaggio di
ieri, ed anche un pò nel modo di vestire.
Facciamo la solita spartizione dei regalini per i bambini e ripartiamo
ancora assonnati e un pò rincojoniti.
|
Ad un certo punto vediamo una scena raccapricciante,
una marea di avvoltoi che stanno divorando una carcassa di Zebù.
La cosa si vede spesso in televisione o al cinema, ma vi assicuro che
vista dal vivo e da vicino fa tutto un'altro effetto. Sti uccellacci che
mangiano e ci volano intorno come per dire tanto prima o poi tocca
pure a voi.
|
Arriviamo alla periferia di Touba,
quì stanno costruendo dappertutto peggio che da noi, e la guida
ci spiega che questo è uno Stato a parte, c'è il potere
temporare (tipo il Vaticano) e NON SI PAGA LE TASSE.... eh eh eh tutto
il mondo è paese.
La
moschea è bellissima (ha un minareto di 87 metri) ma non ci fanno
entrare (solo mussulmani), uffàààà che palle.
Facciamo un giretto per la città e ripartiamo.
Arriviamo nel tardo pomeriggio alla nostra destinazione finale, N'Dangane,
un villaggio sul fiume.
Oggi mi da l'idea che è stata una giornata un pò persa,
abbiamo fatto un sacco di strada per vedere poca roba, ma del resto eravamo
arrivati molto a nord nel corso dei giorni precedenti, e giù ci
si doveva tornare.
Mi faccio un giretto per il villaggio, ma quì è una cosa
un pò più turistica, negozietti, souvenir.... va beh...
tanto domani si riparte.
|